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L’energia rinnovabile e non: tipologie e tutte le differenze

Se pensiamo alla nostra vita dobbiamo dire che tutto quello che ci circonda è legato all’energia e che quest’ultima fa parte della nostra quotidianità. Ad esempio, per vedere di notte utilizziamo le lampadine oppure per riscaldarci utilizziamo le stufe. Anche per muoverci con le automobili ci serviamo di energia perché trasformiamo l’energia chimica della benzina in quella meccanica.
In risposta quindi a questa crescita esponenziale di energia negli anni si è fatto ricorso all’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili. Purtroppo gli effetti prodotti da queste fonti energetiche tradizionali ha portato a diverse conseguenze negative all’ambiente. Infatti, l’innalzamento dell’inquinamento e il progressivo esaurimento delle fonti non rinnovabili hanno sollecitato le istituzioni a focalizzarsi sulla questione climatica e ambientale. In questo contesto gli Stati internazionali tra cui l’Italia hanno aderito al protocollo di Kyoto. Tale protocollo è un accordo internazionale che ha come obiettivo quello di obbligare i paesi aderenti a ridurre le emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento del nostro pianeta.
In questo articolo andremo ad analizzare nel dettaglio quali sono le fonti rinnovabili e non rinnovabili.

Quali sono le fonti non rinnovabili

Le fonti non rinnovabili sono tutte quelle fonti di energia che sono presenti sul pianeta e che con il tempo tendono ad esaurirsi. Infatti, negli anni l’uomo ha sfruttato molto le energie non rinnovabili tanto da causarne l’aumento dei prezzi.
Le energie non rinnovabili oltre ad essere fonti limitate causano problemi ambientali. Prima fra tutti è l’aumento dell’effetto serra che comporta il surriscaldamento globale sul nostro pianeta. Un’altra causa attribuibile all’utilizzo di fonti non rinnovabili è l’inquinamento atmosferico.
Ecco nel dettaglio le principali fonti di energia non rinnovabili:

  • Petrolio: è la principale fonte di energia del pianeta ed è utilizzato in vari settori. Viene impiegato per produrre energia elettrica, nei trasporti è utilizzato sottoforma di benzina e nell’industria petrolchimica per produrre materie plastiche;
  • Carbone: è un combustibile fossile impiegato principalmente per generare energia termica, per produrre calore ed è utilizzato come materia prima per la produzione di gas di città;
  • Gas naturale: è un altro combustibile fossile che viene impiegato per cucinare, ottenere acqua calda ed è utilizzato nelle centrali elettriche per produrre energia elettrica;
  • Uranio: viene usato come combustile nella produzione di energia nelle centrali nucleari, si tratta di un’altra fonte di energia non rinnovabile;
  • Combustibile derivato dai rifiuti: si tratta di una fonte non rinnovabile che consente di produrre energia dai rifiuti.

Quali sono le fonti rinnovabili

Le energie rinnovabili sono tutte quelle fonti che si rigenerano e non sono esauribili. Si tratta di fonti energetiche pulite che hanno un basso impatto ambientale rispetto alle fonti non rinnovabili.
Sono considerate fonti di energia rinnovabile:

  • L’energia Solare: si tratta di energia pulita prodotta dal sole. Con questa energia è possibile produrre energia elettrica e termica;
  • L’energia Idroelettrica: è un’energia rinnovabile che sfrutta l’acqua come energia per produrre elettricità;
  • L’energia Eolica: è l’energia del vento che viene utilizzata come fonte alternativa ai combustibili fossili;
  • La Geotermica: è l’energia rinnovabile generata dal calore del suolo;
  • Le Biomasse: sono dei materiali di origine biologica che attraverso vari processi possono produrre energia elettrica o termica.

Differenza tra energia rinnovabile e non

Le principali differenze tra energia rinnovabile e non rinnovabile sono tre:

  • Disponibilità delle fonti e capacità di rigenerarsi: le energie rinnovabili a differenza dei combustibili fossili sono fonti non esauribili in quanto in tempi brevi possono rigenerarsi velocemente;
  • Costo di produzione: le fonti non rinnovabili sono più costose delle fonti pulite perché su di esse gravano i costi di estrazione e di trasporto;
  • Impatto ambientale: sfruttando le fonti rinnovabili si riducono le emissioni di anidride carbonica nell’aria e si riduce l’effetto serra.